Femminile
Parole e versi che ci hanno ispirato nel mondo del femminile
La Danza della Luna: suggerimenti


Vai agli altri capitoli della Danza della Luna: Introduzione, Luna Piena, Luna Calante
, Luna Nuova, Luna Crescente

Vorrei dare alcuni suggerimenti pratici sull’utilizzo di questo libro e sull’esecuzione degli esercizi descritti.

Potete scegliere di esercitarvi in questo modo in questo modo:
A) a vostro piacimento, secondo l’estro del momento, scegliere una fase lunare su cui eseguire la meditazione per esaltare la facoltà o la caratteristica cui quella fase presiede o anche solo per il gusto di farlo, senza nessun fine pratico;
B) eseguire l’intero ciclo di meditazione delle quattro fasi durante il mese, ripetendolo per più mesi o addirittura per l’intero anno, per armonizzare la vostra vita con l’energia della natura e della luna.

Le fasi lunari compaiono su molti calendari e giornali, anche quotidiani, e per i primi tempi potete basarvi su quelli per iniziare al momento giusto la vostra meditazione. Tenete presente però che ad un certo punto sentirete dentro di voi il ritmo della luna: le vostre fasi ed ondate di energia crescente o calante saranno direttamente collegate a quelle della luna, per cui seguitele senza indugio, senza più basarvi su supporti esterni.

Per le donne: non stupitevi se dopo qualche mese di connessione all’energia lunare il vostro ciclo si regolerà con quello della luna, e probabilmente le mestruazioni coincideranno col novilunio o col plenilunio.
Per gli uomini: è probabile che impariate a percepire l’energia femminile e che quindi comprendiate meglio le donne, mentre rimane piuttosto dubbio che anche a voi vengano le mestruazioni…

Ogni esercizio è una traccia: interpretatelo ed eseguitelo liberamente, secondo la vostra intuizione e il vostro estro.
Questi esercizi servono a farvi sentire più rilassati e più sciolti: lasciate dunque da parte la seriosità e la rigidità, e prendeteli con leggerezza come un gioco.
Eseguiteli da soli o in compagnia, come meglio credete.

Prima di ogni esercizio è bene comunque:
1) verificare di essere in un luogo sicuro in tutti i sensi; se dovete stare attenti a che non vi rubino il portafogli non potete abbandonarvi alla meditazione, il che è come non farla.
2) non avere distrazioni del tipo “non so se ho chiuso il gas”, “che cos’ha quello là da guardare”, “chi è che suona proprio adesso”.

In definitiva sentirsi a proprio agio e tranquilli, sotto tutti gli aspetti.
Scegliete voi l’ambiente che preferite. Personalmente preferisco eseguire gli esercizi in casa mia, dopo aver accuratamente staccato telefono e campanello ed aver chiuso la porta a chiave, nonché aver mandato mio marito e mia figlia da mia madre, ma devo ammettere che dalle finestre del mio appartamento godo della vista sulla luna praticamente tutta la notte. Ad ogni modo non c’è nessuna controindicazione ad eseguirli all’aperto. Tutto va bene, purché per voi il posto sia sicuro.
Se credete, mettete una musica di sottofondo che vi aiuti a rilassarvi: sono ottime quelle che riproducono i suoni del frangersi del mare per la meditazione sulla luna calante o crescente, quelli che riproducono i suoni dei lupi per la luna piena, e quelli dei delfini o delle balene per la luna nuova, ma vanno benissimo anche i sottofondi di musica Reiki o qualsiasi tipo di musica new age, o comunque che vi rilassi.
Bruciate delle essenze che vi rilassano o vi piacciono, in coni o bastoncini o sui diffusori; sono essenze tipicamente lunari l’ylang-ylang, il gelsomino, il mirto, il papavero, il cocco, il sandalo, la camomilla e la rosa.

Ci sono anche dei cibi legati alla luna, di cui potete cibarvi per aumentare la vostra simbiosi durante i giorni in cui decidete di eseguire le meditazioni: banane, cavoli, cetrioli, zucche, zucchine, meloni, angurie, funghi, alghe, crescione, prezzemolo, inoltre il latte e lo yogurt.
E’ noto che gli occidentali non sanno meditare: gli orientali dicono che il nostro cervello si muove come le scimmie, cioè saltando da un pensiero all’altro in continuazione come le scimmie tra i rami di un albero. Del resto meditare non appartiene alla cultura occidentale, per la quale è senz’altro più indicato agire. Dunque cercate di rendere “pratica” la meditazione sulla luna applicandola alle attività quotidiane; imparate a vedere la spirale della luna nelle cose di tutti i giorni. Per esempio, abituatevi a considerarvi connessi alla luna piena ogni volta che la vostra creatività si libera: quando costruite qualcosa, di qualunque genere, quando state lavorando volentieri, quando fate l’amore, quando state cucendo, dipingendo, facendo una torta… Abituatevi a considerarvi connessi alla luna calante ogni volta che vi sentite stanchi, e avete bisogno di riposare, di ricaricarvi, di riflettere, ed evitate in questi periodi dispersioni di energia iniziando attività che non portereste a termine… Prendetevi allora un periodo di luna nuova (o luna nera), chiudetevi in casa, o se preferite andatevene in un posto che conoscete solo voi, dove siete sicuri di poter stare da soli, e concedetevi di non fare nulla, di fermarvi per un po’, senza pensare, senza riflettere, ma stando semplicemente lì, in “cova”….Ma fatelo davvero! e state a vedere che succede. Molto spesso questa è già di per sé una vera e propria “cura” a certi mali. E consideratevi pure collegati alla luna crescente quando vi sentite al top della vostra forza, della vostra energia: quando vi sentite frizzare, quando siete eccitati, carichi, pieni di idee, progetti e voglia di iniziare nuove cose. In generale tenete presente che la luna fornisce due tipi di energia: attiva e propizia per “fare” durante la fase crescente e calante, meditativa e propizia per “pensare” durante i due poli di luna piena e luna nuova.
Piano piano imparerete a percepire anche l’energia della natura, e vi renderete conto di come la carica e lo sprint della fase crescente siano per esempio tipici della primavera, o il desiderio di ritirarsi e di meditare della fase calante/nuova siano tipici dell’autunno/inverno….
E poi siate coerenti: ad esempio non imponetevi una meditazione della luna piena se state facendo un trasloco o se siete giù di corda perché avete appena perso il lavoro o il vostro partner vi ha lasciato.

Alla fine degli esercizi proposti suggerisco di:
1) Riprendere il contatto con l’ambiente circostante, cioè rientrare a poco a poco e con dolcezza nel presente, aprendo gli occhi, muovendo le dita dei piedi e delle mani, stirandovi e sgranchendovi sempre lentamente e sgranchendo ogni muscolo del corpo;
2) Scaricare a terra l’energia in eccesso, in questo modo: accucciatevi carponi, appoggiando a terra i dorsi dei piedi, le gambe, le ginocchia, gli avambracci, le mani e la fronte; sentite il peso del vostro corpo che preme a terra e immaginate che questo peso sia l’energia in eccesso che fluisce da voi alla terra.

Ma soprattutto vi raccomando: in ogni caso, seguite sempre ciò che l’istinto vi suggerisce di fare.

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Testo originale di Barbara Coffani per http://www.ilcerchiodellaluna.it 2006
Inserito nel sito www.ilcerchiodellaluna.it il 23 gennaio 2006

© il testo è dal luglio 2009 edito con altri di Barbara Pollettini in un volume ed acquistabile via web:
titolo: la danza della luna
pubblicato con www.ilmiolibro.it

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Bibliografia:
Miranda Gray, Luna Rossa. Macro Edizioni
Marija Gimbutas, Il linguaggio della Dea, Longanesi & C.



 


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