Luna Piena
Le stelle intorno alla luna bella
nascondono di nuovo l'aspetto luminoso,
quando essa, piena, di più risplende sulla terra...
Saffo

Quando la luna è piena siamo in un
momento magico di passaggio, e tutta la natura, uomini, animali e piante,
percepiscono questa forza.
E' un momento di pienezza e molti dei riti e delle magie hanno particolare
riuscita in luna piena, che accellera tutti gli eventi. In questi giorni
i sogni sono piu' lucidi, le sale parto sono affollate (ed anche il pronto
soccorso) e le erbe medicinali raccolte sono piu' efficaci.
Le ferite sanguinano di piu' e un albero, se potato, potrebbe morirne.

Proviamo ad osservare la luna due o tre giorni prima che sia piena e
poi a confrontarla quando ha raggiunto la fase: ci colpisce l’incompletezza
della fase precedente. Certo, la luna è sempre bellissima ed in
ogni momento del suo ciclo offre uno spettacolo molto romantico; però
prima che raggiunga la fase siamo presi da una sorta di ansia: è
l’attesa di vederla compiuta. Ci manca qualcosa, desideriamo vederla
completata; nonostante sia già bella così sappiamo che può
esserlo ancora di più. E quando finalmente raggiunge il culmine,
ecco che anche noi ci sentiamo completi: finalmente, ora è perfetta.
E’ perfetto il suo cerchio, perfetta la sua luce argentea: sembra
perfino inverosimile che non brilli di luce propria.
La luna pare contemplare se stessa, sembra serena e distaccata. Leopardi,
nel suo “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”
le si rivolgeva definendola silenziosa, vergine, intatta, e concludeva
la sua riflessione dicendo “…tu mortal non sei, e forse
del mio dir poco ti cale”. L’immagine è di freddezza,
lontananza, insensibilità: “silenziosa” implica che
non ci sarà comunicazione, “vergine” e “intatta”
significano inattingibile, non toccata dalla condizione umana. In realtà
la posizione della luna è più che altro di olimpica serenità,
e il suo è il distacco che viene dalla conoscenza, come Buddha
che raggiunse il distacco dalle cose terrene – e quindi la pace
- dopo averle tutte conosciute.
La luna piena simboleggia l’apice dell’energia creativa e
vitale e possiamo chiamarla Luna Madre. Come una madre contiene in sé
l’infanzia e la giovinezza e ha davanti a sé la vecchiaia,
ma anche la discendenza della specie, la luna piena contiene in sé
le precedenti fasi di luna nuova e crescente ed ha davanti a sé
la fase calante e ancora la luna nuova; essa è un cerchio, una
spirale, contiene il suo passato e i suoi mille futuri, la sua eterna,
continua e autonoma rigenerazione. Inoltre è conclusa e non ha
bisogno di nient’altro, come una madre che forma un cerchio concluso/conchiuso
con il proprio figlio e si distacca da tutto il resto. Osservate una madre
che tenga suo figlio tra le braccia quando è appena nato: essi
si guardano, si tengono stretti, hanno bisogno l’uno dell’altro
e non hanno bisogno di nessun altro, né desiderano intrusioni di
alcun tipo nel loro cerchio magico. La madre nutre il figlio dal suo seno
e si nutre dell’amore del piccolo. Non so se esista nient’altro
di così completo, concluso, “accompli”, come dicono
i francesi. Forse, proprio solo la luna piena.
 La pienezza della luna richiama la sazietà e l’appagamento
che seguono la realizzazione di qualcosa. Ogni volta che terminiamo ciò
su cui abbiamo lavorato con passione, con gusto, per il puro piacere di
fare, senza secondi fini o per ottenere qualcos’altro, ecco che
sperimentiamo l’energia della luna piena: sazi, realizzati, appagati,
ci fermiamo a contemplare il nostro lavoro che brilla della luce che noi
vi abbiamo infuso, della nostra energia. E’ la stessa sensazione
della madre che guarda suo figlio e lo vede così bello da vederlo
risplendere, e in realtà sono i suoi occhi a risplendere d’amore.
Un lavoro che, come un figlio, sia frutto della nostra passione e della
nostra creatività, ci fa sentire al tempo stesso svuotati e sazi:
svuotati perché vi abbiamo profuso la nostra energia, sazi perché
il lavoro fatto è parte di noi e ci completa.
La luna piena è simbolo di totalità perché condensa
in sé concetti opposti. Mostra una luminosità incontaminata,
suggerisce l’idea di purezza, eppure è una luna “esperta”:
infatti ha compiuto un cammino per giungere al punto in cui è,
dunque “conosce”, ha sperimentato, ha la vecchiaia davanti
a sé. Simboleggia la purezza della maternità.
Una donna
che diventa madre mostra lo stesso volto della luna piena: è esperta
della vita, dell’amore, della sessualità e del dolore, tanto
che ha concepito e partorito, eppure a nessuno viene in mente di associarla
alla lussuria e ai piaceri della carne, ma la si guarda con rispetto,
con la stessa reverenza che si tributa ad una vergine, anzi, forse anche
maggiore.
La luna piena è anche la luna dell’equilibrio, del “mezzo
del cammin di nostra vita”, come direbbe Dante: contiene infatti
ciò che è stato, ma non è ancora giunta alla fine;
ha realizzato e completato ciò che doveva, ma ha ancora della strada
da fare, perché deve invecchiare.
Essa è raggiungimento del punto massimo senza traccia di tensione
né di sforzo: le sue energie sono al top, ha raggiunto l’apice,
il proprio limite in perfetta naturalezza, seguendo il suo flusso. E’
la luna della perfezione: è giunta al punto dopo il quale non si
può andare, perché dopo inizia il declino, la decadenza,
la morte. E per questo si concede una pausa, e si ferma a contemplarsi.
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Il ciclo lunare riflette misteriosamente quello mestruale e la luna piena
è assimilabile al momento dell'ovulazione.
E' la cosiddetta "fase
della Madre", e mentre il corpo si prepara alla maternita', la
donna sembra riconoscere il suo legame con la Terra e tutte le creature,
che esprime con un senso di pienezza e di armonia.
Può succedere che l'autostima aumenti e ci si senta piu' belle, ma
a differenza della fase della Vergine, non vi è egocentrismo ma solo
desiderio di amare e di creare.
Questa fase offre la meravigliosa opportunita' di offrire il proprio aiuto
e sostegno agli altri (partner, figli, o chiunque altro), provando la gioia
di sentirsi custodi della vita, sia attraverso vere e proprie azioni di
aiuto agli altri, che attraverso l'espressione artistica della propria creatività.
La Luna Piena, tradizionalmente indicata nei calendari con un tondino bianco,
sta ad indicare la massima riflessione della luce solare da parte della
Luna. E' la Luna "adulta", il volto della Dea Madre realizzata,
appagata, al massimo del suo splendore. Comporta visibilita', soddisfazioni,
riconoscimento dei propri meriti, gratificazioni dalle nostre azioni e dalle
nostre idee per tutti, ma in particolare per le persone e per tutto cio'
che corrisponde al Segno ove si
svolge.
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Le Dee madri associate a questa fase lunare sono fra le altre Demetra, Gaia, Iside,
Yemaja.
Luna e Sole, due opposti in equilibrio
Luna piena è sempre opposta al sole, che la illumina. Questo fa sì che ad ogni plenilunuio, luna e sole si trovino in due segni zodiacali opposti (ad esempio a novembre la luna piena è in Toro mentre il sole si trova in Scorpione, la luce del sole Scorpione ci giunge di notte riflessa e trasformata dalla luna nel suo opposto, il Toro). La luna piena crea quindi un ponte fra gli opposti, portandone in primo piano la dinamica. Facce di una stessa medaglia, gli opposti aprono uno spazio energetico, un asse energetico.
La dinamica degli opposti può evidenziarsi in negativo come in positivo, dando luogo a vibrazione armonica come a tensione.
Il Plenilunio è quindi anche occasione per lavorare sull'equilibrio degli opposti, sulla dualità che si manifesta in ogni aspetto della vita: Luna e Sole, femminile e maschile, emozioni e ragione, emisfero destro ed emisfero sinistro, fusione e identità...
Parte di questa dinamice appare nei sogni, che in luna piena sono spesso più intensi e portatori di una visione ulteriore.
La Luna piena infatti è anche il tempo delle percezioni più sottili, della meditazione e della chiaroveggenza. La dinamica energetica diventa così la spinta all'apertura alle dimensioni altre.
Nascere in luna piena
La luna è piena quando il sole, opposto ad essa, con la sua luce la illumina interamente.
Metaforicamente questa fase corrisponde all’apertura delle gemme, che si spalancano al caldo dei raggi solari ed alla fioritura della pianta.
Analogamente chi nasce in luna piena ha una forte spinta alla visibilità, al successo personale.
C’è il bisogno di essere riconosciuti e gratificati per ciò che si è fatto e per i frutti del proprio lavoro.
Vi è altresì la capacità di comprendere e collegare con chiarezza, senza ombre, le relazioni personali e i fattori sociali.
Luna piena e giardinaggio
la luna piena è molto adatta alla accolta delle erbe medicinali. I fiori sono più profumati e le foglie ricche di linfa e pincipi attivi.
Per informazioni
più dettagliate, vedi la nostra sezione luna
e giardino.
Meditazioni per la luna piena:
Puoi acquistare una delle nostre meditazioni per le dee della luna piena (Yemaya e Kwan Yin) alla pagina delle meditazioni registrate.
Puoi inoltre trovare suggerimenti per connetterti con le energie di questa fase lunare alla pagina della danza della luna.
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Testo di Manuela Caregnato, Barbara Pollettini
e altre collaboratrici del sito
per www.ilcerchiodellaluna.it
ultimo aggiornamento: ottobre 2011
Immagini:
dee lunari di Andrew Gonzales
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