Femminile
Parole e versi che ci hanno ispirato nel mondo del femminile


 
Luna, Capelli, Femminile...

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Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ‘n mille dolci nodi gli avvolgea,
e ‘l vago lume oltre misura ardea
di quei begli occhi...


Era Laura, per il Petrarca, innanzitutto, chioma d'oro e sguardo.
E Venere, per il Botticelli, lunghi cappelli ondulati.


Da quando abbiamo tracciato il Cerchio della Luna online, i capelli sono stati un tema dei più importanti, per il femminile.
Quando tagliarli, quando curarli, come renderli più forti, come scegliere i i momenti giusti... Quando, a gennaio di questo 2010 abbiamo pubblicato un calendario lunare che non recava la dicitura "taglio dei capelli" in nessun luogo, abbiamo ricevuto un profluvio di e-mail che ne chiedevano la ragione.

Vi proponiamo in questa pagina un viaggio nell'universo 'capelli', fra poesia, scienza, immagini e miti, di cui una tappa sarà, naturalmente, dedicata alla luna e alla cura dei capelli.


La base biologica
Uomini dai capelli corti, donne dai lunghi capelli.
E' solo un fatto culturale? No, una diversa lunghezza dei capelli fra maschio e femmina ha radici biologiche. Sebbene la loro crescita in lunghezza avvenga nei due sessi quasi alla stessa velocità, nel maschio si ha un ricambio di capelli a velocità doppia o tripla di quella che si ha nella femmina; in fase anagen (crescita) il capello cresce di circa 1 cm al mese nell'uomo e di 1.5 cm nella donna, quindi più velocemente; i capelli di un uomo crescono mediamente per circa 3 anni mentre quelli della donna crescono per un tempo più lungo, fra i 6 e i 10 anni. Il capello del maschio cade di conseguenza ad una lunghezza teorica di circa 30-35 cm mentre quello della donna può raggiungere anche i 100-120 cm.

La lunghezza dei capelli è quindi, in natura, un attributo importante nell'attribuzione del sesso.
Siamo ancestralmente abituati a considerare che se un essere umano ha i capelli lunghi è femmina e se li ha più corti è maschio.


La chioma come forza, potenza, sovranità, declinata al maschile ma non solo.
Forza e potenza sono associate alla chioma maschile nel mito come nell'arte dai tempi più antichi e lungo  le culture più lontane.
I riferimenti ai capelli come sede di forza, di energia, di fertilità e virilità sono innumerevoli e li ritroviamo praticamente in tutte le culture umane, per una sorta di memoria mitico - storica comune, le cui radici si perdono nella notte dei tempi.

La criniera del Leone ne fa da sempre il simbolo di forza e regalità (nonostante in natura il leone sia un animale pittosto pigro e tendente a lasciare le battaglie alla leonessa sua compagna).
Nel tarocco classico "la forza", una figura dai capelli raccolti in un copricapo a forma simbolica di infinito, tiene fra le mani le fauci del leone dalla chioma fluente. Forza istintiva  e suo dominio sono qui dinamicamente illustrati.

L'istinto e la forza sono legati alla potenza virile, tanto che il taglio o la rasatura dei capelli è in molte culture e miti una forma di "evirazione", di sottrazione della potenza sessuale.
Nella cultura ebraica troviamo quindi Sansone, sconfitto dai Filistei solo dopo il tradimento da parte della propria donna, venuta a conoscenza che la sede della sua immensa forza era nei capelli.
Nelle isole dell'Oceano Pacifico ai neofiti non veniva permesso di lasciar crescere i capelli che dovevano essere tenuti rasati o, in tempi successivi, dovevano essere nascosti da una calotta di pelle che mimava una calvizie e che non doveva essere tolta se non ad iniziazione completa; in particolare non era permesso ai giovani di mostrarsi alle donne senza tale copricapo. Si riteneva che la crescita dei capelli permettesse la fertilità e la potenza sessuale e levarsi il copricapo di pelle era quindi contrassegno del passaggio dalla condizione di fanciullo a quella di uomo.

     
Per i monaci di molte tradizioni religiose il cranio rasato (del tutto o in parte) è simbolo di castità e di rinuncia sessuale.

Dai monaci buddisti con la testa rasata ai cristinai caratterizzati dalla tonsura, dalle suore raste al piccolo ciuffo - sikha - dei vaisnava induisti, alla rinuncia si associa l'indicazione che vi è apertura verso l'alto, enfatizzando il contatto con le forze divine, dalla testa in su.
Al tempio di Tirumala - Tirupati, nel sud dell'India, le donne offrono i loro lunghi capelli come voto, per vedere esaudite le loro preghiere.

I sacerdoti Ho delle tribù dell'Africa occidentale concepiscono i capelli come sede del Dio. I Masai posseggono la magia di "far pioggia" solo finché non si tagliano barba e capelli. In alcune zone della Nuova Zelanda, quando si riteneva indispensabile accorciare i capelli, si considerava il giorno del taglio come il più sacro dell'anno.

Per gli indiani pellerossa i lunghi capelli sono simbolo di fierezza e non a caso fare lo scalpo al nemico viene considerato il più grande sfregio.
Essi pensavano che Manitù per portare in cielo i guerrieri uccisi in battagli li afferrasse per i capelli.
Lo scalpo è stato a lungo l'espressione del valore del guerriero, la prova del coraggio in battaglia, il segno tangibile di una vendetta ottenuta.
Lo scalpo dei nemici uccisi era un ambito trofeo anche nella tradizione bellica degli Sciti e dei Giudei di Maccabeo.

Sovranità, regalità e potere guerriero e di governo sono sempre stati associati ai capelli e in molte epoche re, imperatori e nobili hanno dato segno del loro potere anche attraverso l'acconciatura.
Basta pensare alla stupenda parrucca di riccioli inanellati di Luigi XIV ed al fatto che l'appellativo di "Cesare", "Kaiser", "Zar", attribuito nel corso dei secoli a sovrani o condottieri, ha anche un risvolto etimologico riferito a lunghi capelli da tagliare .
L'acconciatura aveva un'estrema importanza nella casta guerriera nipponica.
Anche in Francia, quando si diffuse l'uso di tagliarsi i capelli, soltanto i re e i principi mantennero il privilegio dei capelli lunghi, che erano appunto un emblema di potenza.


Capelli al femminile: sensualità
La connessione fra sensualità e capelli per il femminile è sempre stata presente e siè sempre manifestata in ogni campo, dall'arte al mito, dalla cultura alla moda. Anche per questo il taglio dei capelli, per il femminile, è segno umiliante, di privazione della femminilità.
In molte culture la foggia dei capelli indica senza ambiguità lo status della donna. In India, ad esempio, la ragazzina non ancora donna può portare i capelli slegati; la donna sposata deve portarli in ogni circostanza legati, ad intendere che la sua sensualità è disciplinata, essendo maritata. Li scioglierà per il marito, nell'intimità. E la vedova deve rasarsi i capelli: la sua sensualità è da ora in poi negata. Come per le suore nella nostra cultura.

       




Lunghi capelli al femminile: acqua, sensualità, malia.

Lasciami respirare a lungo, ancora e ancora, l'odore dei tuoi capelli, lascia che io
vi immerga il viso, come fa l'assetato nell'acqua della sorgente, e che li scuota con la mia
mano come un fazzoletto odoroso, per farne uscire i ricordi nell'aria.

Se tu potessi sapere tutto quello che vedo, tutto quello che sento, tutto quello che scopro
nei tuoi capelli!
La mia anima viaggia seguendo un profumo, come l'anima di altri viaggia seguendo una musica.
Nei tuoi capelli c'è un intero sogno, pieno di vele e alberature; mari aperti i cui monsoni mi
portano verso climi incantati, dove lo spazio è più azzurro e profondo, dove l'aria ha il profumo
dei frutti, delle foglie e della pelle umana.
Nell'oceano dei tuoi capelli vedo un porto brulicante di canzoni...

Baudelaire

Capelli e acqua appartengono alla stessa matrice archetipica, come ha evidenziato Bahelard
nel suo Psicanalisi delle acque. Capelli, onde, fluidità e sensualità che ritroviamo nelle Dee
e nelle creature magiche legate alle acque, ninfe, ondine, sirene, etc.

Un femminile declinato talvolta al confine della morte, dove la malia di capelli che ondeggiano
invitanti spinge l'uomo a seguire la creatura fatata anche là dove vi è pericolo per lui. Non è un caso quindi che le sirene, queste inafferrabili creature marine dall'irresistibile fascino e richiamo, portino sempre lunghissime chiome che fluttuano nell'acqua, come onde appunto.




Acconciature e pettinature
La capigliatura è una delle armi principali della donna e quindi assume particolare importanza il fatto che sia o visibile o nascosta, annodata o sciolta: come abbiamo già detto è è il segno della disponibilità, dell'offerta a o del ritegno della donna.

           

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Luna e capelli, la chioma e i ritmi della natura.
I suoi seni sono i monti e le foreste le sue chiome....
Anche Madre Terra ha i suoi capelli, che in sintonia con tutta la natura crescono, si infoltiscono e ricambiano, a seconda delle stagioni, delle temperature, delle latitudini della terra.
Per quanto riguarda noi esseri umani, i capelli, come abbiamo vsito, si rinnovano nel giro di 3-4 anni per gli uominii e 6-10 per le donne. Nondimeno anch'essi seguono i ritmi delle stagioni e proprio come accade ai nostri animali domestici, si rinnovano in primavera, si infoltiscono in autunno e crescono più lentamente in pieno inverno.
Anche per questo distinguiamo due tagli 'importanti': il primo taglio primaverile, che allontana il vecchio dell'inverno, e il taglio di inizio autunno, che stimola la crescita nella stagione più buia.

Particolare sintonia dimostrano di avere i capelli con la Luna e con determinati segni dello zodiaco.

In linea di massima il taglio dei capelli in Luna crescente favorisce sempre la loro crescita, mentre se
fatto in Luna calante viene favorito il rafforzamento.

La Luna piena è adatta per un taglio rituale, per "dedicare", ma attenzione perchè i capelli si indeboliscono!
I monaci infatti si rasano in luna piena (così non lo devono fare troppo spesso!), anche per un più aperto contatto con le energie sottili caratteristiche del tempo del plenilunio.
Altro momento adatto per i tagli che significano "rinuncia" è il sabato. Purtroppo molte di noi sono abituate all'appuntamento col parrucchiere il sabato, e questo è uno degli scotti della civilizzazione.

In Luna Nuova il taglio dà rinnovamento e vigore, rinascita. Infatti è particolarmente indicato per i capelli sciupati.
La luna nuova d'estate, fra giugno e agosto, quando cade in Leone, è particolarmente adatta: i capelli crescono più forti e anche più velocemente, tenendo il taglio a lungo.

La Luna in Leone è Infatti il momento migliore per tagliare la nostra chioma. Leone è segno di criniera maestosa, come abbiamo visto. Nel suo testo dedicato all'influenza della Luna sulla vita quotidiana, Paunigger ricorda come al suo paese i parrucchieri fossero usi aprire anche la domenica, se la luna era in leone.

Anche la Luna in Vergine, specialmente in luna nuova, è particolarmente adatta al rinforzarsi dei capelli. Ancor di più lo è per i trattamenti
come la permanente.

Meno adatte al taglio sono invece le lune in pesci ed acquario, ma certamente un taglio dei capelli con luna in questi segni non li farà cadere, quindi tranquille!

Calendario: in Primavera, da marzo in poi, la luna in Leone è crescente, quindi la più adatta per stimolarne la crescita (trovate i giorni indicati nel nostro calendario).
In estate sono molto indicati i momenti di luna nuova: il 10 agosto 2010 con luna in Leone (l'ideale) o - per chi ha i capelli sciupati dalle vacanze estive - l'8 settembre 2010, con luna nuova in vergine.
Da ottobre in poi, con la luna in leone calante, il taglio rinforza e infoltisce.



I capelli tra sogno, rito e colori
Anche nel mondo onirico i capelli sono simboli fortissimi che il nostro inconscio utilizza per comunicare i suoi messaggi.
Tagliare o perdere i capelli nei sogni infatti rappresenta la perdita di qualità importanti e vitali per la persona: bellezza e potenza virile, giovinezza, sicurezza, capacità seduttiva.
I capelli bianchi sono spesso simbolo dell'età che avanza, ma anche rappresentano stanchezza e stress, calo psicofisico, mentre sognare di pettinarsi, lavarsi, curarsi i capelli è generalmente legato ad un buon contatto con sè stessi, con il proprio corpo ed i propri pensieri.

Sognare di tagliare i capelli o rasarli volontariamente può indicare il bisogno, per il sognatore, di un cambiamento radicale verso qualcosa di nuovo, una rinascita in cui, la testa compeltamente pelata o glabra riconduce al cranio dei vecchi, o ancora a quello del teschio umano, ma anche a quello del neonato.

Se sogniamo qualcuno che ci taglia i capelli può significare completa fiducia nelle mani di chi ce li sta tagliando.

I capelli, essendo sulla testa, possono essere associati ad idee fisse o ricorrenti o a fantasie, e quindi tagliarli o strapparli, può significare la necessità di togliere dalla testa cattivi e negativi pensieri.

Nei momento in cui vogliamo 'dare un taglio' alle negatività, o quelli in cui cerchiamo di dare un 'nuovo taglio' alla nostra vita, l'appuntamento per un taglio di capelli può diventare parte di un rito, e notoriamente quando una donna ha desiderio di cambiamento, la prima cosa che fa è andare dal parrucchiere per cambiare il proprio taglio o colore dei capelli.
Anche il colore con cui scegliamo di tingere i nostri capelli sembra comunicare un messaggio inconscio, infatti la tinta rossa sembra voler comunicare un desiderio di passione e forse trasgressione. il capello nero comunica istintualità, mentre una tinta castana sembra essere più rassicurante. Il capello biondo, a seconda, potrebbe avere nell'immaginario collettivo un che di angelico, oppure essere un grande richiamo sensuale, giacchè molte dive diventate mito erano biondo platino.
Mi viene in mente una vecchia canzone popolare in dialetto milanese che più o meno dice "e mi la dona bionda la vori no, tutti i omen ghe fan la ronda (io la donna bionda non la voglio perchè tutti gli uomini le fan la corte).. e mi la dona nera la vori no, donna nera non è sincera.. e mi la donna mora la vori no, donna mora l'è traditora... e mi la donna rossa la vori no, donna rossa te da la scossa... e mi la donna riccia la vori no, suta i ricci la ga i capricci (sotto i ricci ha i capricci)...
e conclude dicendo.. E mi la donna bella la vôri sì, la ga i oci che par na stella (e io la donna bella la voglio si, ha gli occhi come stelle)... senza più accenno ai capelli, che la donna ideale sia pelata??



Capelli sciolti, capelli spettinati
Alcuni Immortali portano i capelli sciolti, come coloro che partecipano al metodo di concentrazione taoista per contemplare l'Uno.
Alcune dee (Kali, ad esempio) hanno i capelli sciolti, ad indicare le forze di cui sono portatrici.
Ad alcune danze rituali antiche si partecipava con i capelli sciolti e questa era anche l'acconciatura degli stregoni nelle loro funzioni e degli aspiranti alle logge delle società segrete.

     

Nelle danze di trance, i capelli sciolti permettono lo
scioglimento delle energie e il passaggio ad altri stati di coscienza.
Nell'iconografia mitica, i capelli scompigliati sono il più delle volte una caratteristica delle divinità terribili, ad es le Gorgoni greche.

Sempre i capelli sciolti sono una caratteristica di Shiva. Sono in rapporto con Vâyu - il vento - con Ganga - il Gange -, manifestazione del primo, che scorre dalla sua chioma di capelli arruffati. La trama, la tessitura dell'Universo, è costituita dai capelli di Shiva, che si identificano con le direzioni dello spazio.

Maria Maddalena viene sempre rappresentata nell'iconografia cristiana con i capelli lunghi e sciolti, segno di abbandono a Dio più che ricordo della precedente condizione di peccatrice.

Fra le indicazioni tradizionali per il parto c'era il fatto che i capelli fossero sciolti, perché fosse sciolto ogni impedimento, ogni chiusura.

Capelli sciolti, spettinati, rimanda quindi alle forze istintive della vita e alla loro libertà, al loro venir 'sciolte'.

Per concludere infine questo nostro nostro viaggio nel mondo dei capelli, vi proponiamo un bellissimo brano di Mafalda:

"Ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini...
tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano...

Fare l'amore, spettina.
Ridere a crepapelle, spettina.
Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
Toglierti i vestiti, spettina.
Baciare la persona che ami, spettina.
Giocare, spettina.
Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea
metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ...


Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati... Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire...
Può essere che mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori. Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria...  Forse dovrei seguire le istruzioni però... quando mi ordineranno di essere felice? Forse non si rendono conto che per risplendere di bellezza, mi devo sentire bella... La persona più bella che possa essere!
L'unica cosa che veramente importa è che quando mi guardi allo specchio, veda la donna che devo essere.
Perciò, ecco la mia raccomandazione a tutte le donne:

Abbandonati, Mangia le cose più buone che non ti facciano del male, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta,
Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Fatti bella, Mettiti comoda, Ammira il paesaggio, Goditela e, soprattutto,
lascia che la vita ti spettini!!!!

Il peggio che può succederti è che, sorridendo di fronte allo specchio, tu ... debba pettinarti di nuovo!"


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Testo e ricerca a cura di Manuela Caregnato e Anna Pirera
Inserito nel sito www.ilcerchiodellaluna.it nel febbraio 2010.


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Fonti (fra le altre):
https://www.amoreepsiche.it/index.php?idtesto=4871
https://www.tricomedit-landen.com/web/news-capelli-una-questione-di-punti-di-vista.cfm
https://www02.unibg.it/~medusa/index.php?pag=Tema&dx=Percorsi&id=Capigliatura/%20Serpenti&f=Meduse
www.italway.it/associazioni/sitri/.../antropologia.html



 

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